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Quando il datore di lavoro al termine del procedimento disciplinare decide di comminare una sanzione, il lavoratore che ritiene tale provvedimento ingiusto ha la possibilità di impugnarlo secondo due diverse modalità previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori che prevede la scelta tra la causa davanti all’autorità giudiziaria ovvero la costituzione di un collegio di conciliazione ed arbitrato.
Come ci si può difendere da una contestazione disciplinare?
Argomenti: Diritto del lavoro, Contestazioni disciplinari
Ricevuta la lettera di contestazione disciplinare da parte del datore di lavoro è necessario, senza indugio, prendere una decisione: o indicare per iscritto le proprie giustificazioni assumendo le proprie difese, oppure chiedere di essere sentito oralmente per poter compiutamente illustrare la propria posizione.
Come scrivere una lettera di contestazione disciplinare
Argomenti: Diritto del lavoro, Contestazioni disciplinari
Il datore di lavoro può, nel caso in cui venga a conoscenza di comportamenti sanzionabili del dipendente, contestare i fatti per iscritto. La contestazione, come visto deve essere immediata, specifica e immutabile.
Nel caso in cui il lavoratore venga licenziato deve in primo luogo attendere che la lettera arrivi a casa propria. Non conviene mai firmare la lettera che viene consegnata a mano neppure per presa visione.
Dimissioni per giusta causa e indennità di disoccupazione
Argomenti: Diritto del lavoro, Licenziamento
Quando il rapporto di lavoro diventa problematico a causa del comportamento del datore di lavoro, il dipendente può dare le dimissioni per giusta causa. In questi casi ci si interroga sulla possibilità di chiedere l’indennità di disoccupazione ovvero se il lavoratore non possa usufruirne.