Il danno da morte o danno tanatologico è il danno che provoca la morte di una persona a causa di un fatto commesso da altri sempre che tra fatto e morte vi sia una conseguenza diretta.
Nel caso in cui un soggetto venga investito da un'autovettura, da una bicicletta, da un ciclomotore o comunque da un qualsiasi mezzo, mentre si trova a piedi a percorrere un tratto di strada sarà necessario verificare la responsabilità dell'investitore e quantificare il danno subito.
Quando capita un sinistro stradale entro 3 giorni è necessario fare la denuncia presso la propria Assicurazione inviando il modulo di Constatazione Amichevole di Incidente (detto anche CAI) con l'indicazione della dinamica del sinistro, i dati delle parti coinvolte e, se possibile, con la firma di entrambi i conducenti.
l danno subito in seguito ad una caduta non sempre è risarcibile. Occorre verificare il perché una persona è caduta. Se la caduta è accidentale o non provocata da un pavimento bagnato, un suolo sconnesso, ma solo a causa della distrazione del soggetto, ovviamente non si potrà chiedere i danni a nessuno.
Può capitare, percorrendo una autostrada, che improvvisamente ci troviamo di fronte ad un ostacolo non visibile e non segnalato che ci costringe ad effettuare una manovra di fortuna salvo non subire un incidente anche grave.
Non è così infrequente andare a sciare sulla neve artificiale che viene distribuita dagli impianti presenti in montagna. Tale sistema di innevamento deve poi essere livellato onde consentire agli utenti di fruire delle piste da sci senza alcun pericolo.
Quando una persona si rivolge al chirurgo per fare un’operazione di miglioramento estetico si aspetta di ottenere il risultato sperato e non pensa sicuramente di uscire dalla sala operatoria in condizioni peggiori rispetto a quelle precedenti.
Può capitare che durante la vita scolastica un bambino o un ragazzo si faccia male. Di chi è la responsabilità? Dei genitori, dell’insegnante o della scuola? Dipende dalle circostanze.