L’affidamento dei figli è il dovere / potere dei genitori di assumere decisioni per i figli minori e nell’interesse degli stessi. Si parla di affidamento in relazione all’istruzione, educazione o salute fino a quando il figlio non acquista la propria capacità di agire con il compimento dei 18 anni.
Molti genitori che sono in procinto di separarsi si pongono il problema della regolamentazione delle visite tra il genitore non convivente con i figli ed i figli stessi. Soprattutto il padre si chiede quante volte può vedere il figlio o i figli, quanto tempo può rimanere con il figlio o i figli, se può rimanere con loro più giorni durante l'estate o se ci sono delle regole predeterminate.
Se ritieni di non essere il padre del figlio nato durante il matrimonio e ne hai le prove, puoi promuovere l'azione di disconoscimento della paternità per ottenere una sentenza giudiziale che stabilisca che quel figlio in realtà non discende biologicamente da te.
Quando uno dei due coniugi non riesce a trovare un accordo con l'altro per la separazione, ovvero quando non ha intenzione di separarsi o ancora quando ritiene vi siano gli estremi per chiedere l'addebito, un assegno di mantenimento, l'assegnazione della casa coniugale o l'affidamento esclusivo dei figli, è necessario procedere con una separazione giudiziale.
Capita troppo spesso che le condizioni previste in sede di separazione o di divorzio, siano esse consensuali siano esse stabilite dal Giudice, si rivelino troppo onerose dal punto di vista economico.
Sempre più spesso oggi le persone iniziano una convivenza di fatto prima o in luogo del matrimonio. Decidono di condividere un progetto di vita comune, fare acquisti anche importanti cointestando i beni, ovvero allargando la famiglia di fatto con i figli.
Ebbene sì. Il Ministro Nordio ha fatto un accordo con Poste Italiane per consentire ai cittadini una giustizia di prossimità. Secondo tale accordo è possibile andare in Posta, compilare i moduli per la richiesta dell’amministratore di sostegno, pagare la modica cifra di euro 6,20 e il gioco è fatto.
Un soggetto minore di età può essere proprietario di beni immobili o beni mobili ricevuti per esempio in donazione o in eredità. Siccome, però, fino all’acquisizione della capacità di agire che avviene al compimento del 18° anno di età egli non può liberamente disporre, nel caso in cui si renda necessario vendere un immobile sarà necessario seguire una procedura speciale.