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Sempre più spesso oggi le persone iniziano una convivenza di fatto prima o in luogo del matrimonio. Decidono di condividere un progetto di vita comune, fare acquisti anche importanti cointestando i beni, ovvero allargando la famiglia di fatto con i figli.
Capita troppo spesso che le condizioni previste in sede di separazione o di divorzio, siano esse consensuali siano esse stabilite dal Giudice, si rivelino troppo onerose dal punto di vista economico.
Quando uno dei due coniugi non riesce a trovare un accordo con l'altro per la separazione, ovvero quando non ha intenzione di separarsi o ancora quando ritiene vi siano gli estremi per chiedere l'addebito, un assegno di mantenimento, l'assegnazione della casa coniugale o l'affidamento esclusivo dei figli, è necessario procedere con una separazione giudiziale.
Se ritieni di non essere il padre del figlio nato durante il matrimonio e ne hai le prove, puoi promuovere l'azione di disconoscimento della paternità per ottenere una sentenza giudiziale che stabilisca che quel figlio in realtà non discende biologicamente da te.
Molti genitori che sono in procinto di separarsi si pongono il problema della regolamentazione delle visite tra il genitore non convivente con i figli ed i figli stessi. Soprattutto il padre si chiede quante volte può vedere il figlio o i figli, quanto tempo può rimanere con il figlio o i figli, se può rimanere con loro più giorni durante l'estate o se ci sono delle regole predeterminate.